Conferenze,News

SpazioAref | mercoledì 22 aprile 2026 | ore 18

conferenza a cura di Roberto Ferrari

in collaborazione con Carmine Resistente ‘26

La conferenza, organizzata in collaborazione con Carmine Resistente ’26 – XII Edizione, Sezioni ANPI “Caduti di Piazza Rovetta”, tende a mettere in luce le valenze simboliche e propagandistiche dell’arte del fascismo, che è stato un regime alla continua ricerca del consenso delle masse popolari, utilizzando la cultura, l’urbanistica, l’architettura, la scultura e la pittura monumentali per diffondere i principi e i valori reazionari del suo potere dittatoriale e oppressivo. Sarà presentato il video dell’Aref dal titolo Arte e potere. I simboli della forza, la forza dei simboli, che mostra gli interventi del fascismo a Brescia durante il Ventennio. Le trasformazioni imposte nella riorganizzazione della città e l’uso delle manifestazioni culturali e artistiche, ma anche il controllo dei servizi sociali e del tempo libero, sono stati gli strumenti del regime per alleare la piccola e media borghesia al potere vigente.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni

e-mail: info@aref-brescia.it

telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Aref in musica,Conferenze,News

SpazioAref | domenica 19 aprile 2026 | ore 18

conferenza a cura di Giuseppe Bozzo
rassegna a cura di Mauro Montalbetti

Quando pensiamo all’opera italiana dell’Ottocento, immaginiamo soprattutto i grandi compositori e i loro capolavori. Ma dietro la fortuna di queste opere c’è anche il lavoro, spesso invisibile, degli editori musicali.

Questo intervento intende raccontare come l’editoria abbia avuto un ruolo fondamentale non solo nel diffondere la musica, ma anche nel determinarne la forma e nel costruire il repertorio che ancora oggi ascoltiamo nei teatri. In un’epoca in cui le opere venivano frequentemente adattate alle esigenze dei diversi teatri e interpreti, le edizioni a stampa rappresentarono uno strumento fondamentale per stabilizzare la musica e favorirne la diffusione nazionale e internazionale. Tuttavia, questo processo non fu neutrale: scelte editoriali, revisioni, tagli e ristampe influenzarono la forma delle opere e orientarono la loro ricezione nel tempo. Attraverso alcuni esempi, si mostrerà come gli editori abbiano agito come veri mediatori tra compositori, impresari e pubblico, influenzando nel tempo la selezione delle opere destinate a restare in repertorio. L’opera ottocentesca emerge così non solo come creazione individuale, ma come risultato di un intreccio di scelte artistiche, pratiche e commerciali che ne hanno modellato la storia.

 

Giuseppe Bozzo è laureato in Storia e Filosofia all’Università della Calabria. Nel 2020 ha conseguito il Diploma Accademico di secondo livello in Fisarmonica con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore nel Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. Nel 2025 ha conseguito il Diploma Accademico di secondo livello in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica con il massimo dei voti nel Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Nel 2024 ha ottenuto una borsa di mobilità (a Madrid) nell’ambito del progetto di ricerca Roma: crocevia delle arti tra Seicento e Novecento. Ha inoltre ricevuto una borsa di ricerca per lo studio delle fonti musicali e archivistiche della Chiesa di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli a Roma. È attualmente dottorando nei Conservatori “G. Briccialdi” di Terni e “O. Respighi” di Latina.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni

e-mail: info@aref-brescia.it

telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Giuseppe Bozzo fb insta
Mauro Montalbetti site 

Conferenze,News

ARTE E MERCATO | Grandi mercanti e galleristi promotori di correnti artistiche

SpazioAref | domenica 8 marzo 2026 | ore 18

conferenza a cura di Fabiana Verrillo

In epoca capitalistica l’arte in voga diviene l’espressione del moderno mercato; i grandi mercanti e i galleristi internazionali a fine ‘800 e nella prima metà del ‘900, definiscono, patrocinano e quindi in ultima analisi creano le moderne e più celebri correnti artistiche. Gli esempi sono conosciuti e numerosi: i fratelli Grubicy lanciano sul mercato i pittori italiani divisionisti, Paul Durand-Ruel e Ambroise Vollard in Francia gli impressionisti, Daniel-Henry Kahnweiler i cubisti e gli astrattisti, per giungere fino a Peggy Guggenheim e Leo Castelli e la loro commercializzazione dell’astrattismo americano e le nuove correnti artistiche nel dopoguerra.

 

ingresso libero con prenotazione

per informazioni
e-mail: info@aref-bresca.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

 

Aref in musica,Conferenze,News

Nel XXI secolo, anche la musica indipendente (indie) italiana si trova al crocevia tra aderenza e sopravvivenza, tra espressione artistica e dinamiche di mercato sempre più invasive. In un’epoca in cui anche il suono è merce, viene da chiedersi: quali musiche sono ancora possibili? Quali spazi di verità restano in un sistema governato da algoritmi, immagini e capitali? La logica del capitalismo ha assorbito la musica dentro le sue dinamiche di consumo, trasformandola in contenuto. I brani non sono più atti espressivi, ma unità monetizzabili, confezionate per la piattaforma, pensate per la playlist, progettate per un ascolto conteggiabile. L’indipendenza, un tempo sinonimo di libertà creativa, è oggi spesso solo una maschera estetica: anche gli artisti “alternativi” sono immersi in un sistema che premia la visibilità, l’adesione a tendenze, la produttività costante. Nel dominio delle piattaforme di streaming, è l’algoritmo a decidere chi emerge e chi scompare. Questo meccanismo invisibile premia ciò che è già riconoscibile, ripetibile, conforme. L’artista diventa così ostaggio dell’ingranaggio, costretto a pubblicare con frequenza, adattarsi a generi “scansionabili” e pensare la musica come oggetto ottimizzato per l’interfaccia. L’algoritmo non ascolta: filtra, classifica, indirizza. È un orecchio senz’anima. 

Nonostante queste dinamiche pervasive, esistono ancora traiettorie che sfuggono al controllo. Micro-label, circuiti locali, collettivi, progetti ibridi tra poesia, teatro e sound art: isole di senso che scelgono il tempo lungo, la marginalità, la profondità.

Saverio Beccaccioli è dottorando nei Conservatori di Terni e di Ravenna. È laureato in Musicologia alla Sapienza Università di Roma e diplomato in Trombone rinascimentale (I e II livello) al Conservatorio “G. Briccialdi” di Terni. Ha partecipato a convegni in Italia, Malta e Portogallo. Ha tenuto seminari all’Università La Sapienza di Roma, Università degli Studi della Tuscia e Conservatorio “G. Verdi” di Ravenna. Ha pubblicato articoli e saggi per diverse riviste accademiche. Ha tenuto un talk di carattere musicologico alla Fondazione Varrone (Rieti 2025), Club Tenco (San Remo 2025), Torrione Jazz Club (Ferrara 2025), Abbey Rocchi Studio (Roma 2025), Teatro PalArte (Fabrica di Roma 2024/2025), Piccole Serenate Notturne Festival (Viterno 2024), Teatro del Combattente (Collevecchio 2023). Ha inciso per Rai, Mediaset, Sky Cinema, Prime Video. Si è esibito con ensembles sinfonici in Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Svizzera.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni

e-mail: info@aref-brescia.it

telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Saverio Beccaccioli fb insta
Mauro Montalbetti site 

Conferenze,News

ARTE E MERCATO |  La genesi del mercato dell’arte nel secolo XIX:
le esposizioni, i generi e gli acquirenti

SpazioAref | domenica 8 febbraio 2026 | ore 18

conferenza a cura di Roberto Ferrari

La conferenza ha la finalità di porre al centro l’invadenza del mercato nella realizzazione e distribuzione del prodotto artistico, trasformato in merce e come tale vincolato dalle leggi della distribuzione mercantile. Il profitto commerciale regola e vincola i sistemi dell’arte sin dalla seconda metà del secolo XIX, i cui protagonisti – artisti, critici, mercanti e galleristi – divengono degli agenti della circolazione della “merce arte”. 

Le grandi Esposizioni Internazionali e Nazionali sorte nell’800 costituiscono un corollario di prestigio alle presentazioni dell’industrializzazione capitalistica, ma rappresentano anche una vetrina della nascente estetica dominante. Le Esposizioni Accademiche di Brera sono un campione fondamentale per analizzare i generi, i compratori, i critici e l’editoria che caratterizzeranno la nascente arte italiana alle soglie del ‘900.

 

ingresso libero con prenotazione

 

per informazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,Mostre,News

La Fondazione Aref ETS – Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari Ente del Terzo Settore – nel 2026 festeggia i venticinque anni di attività, essendo stata fondata nel giugno del 2001 dagli eredi Ferrari e da Miretta Rizzi.

Siamo orgogliosi di presentare il nuovo logo del 25° anniversario realizzato in collaborazione con gli studenti della classe 5K dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’I.I.S.S. “Luigi Bazoli – Marco Polo” di Desenzano del Garda.

Daniel Tracconaglia è l’autore del logo scelto.
Conferenze,fareSpazio alla poesia,News

SpazioAref | domenica 25 gennaio 2026 | ore 18

incontro con Luca Mozzachiodi

rassegna a cura di Massimo Migliorati

Roberto Roversi (Bologna 1923-2012) è stato poeta, saggista e paroliere, oltre che fra i più schivi animatori della scena culturale italiana nella seconda metà del Novecento. Nato e vissuto a Bologna, nel 1945 partecipa alla Resistenza in Piemonte, nel 1955 con Francesco Leonetti e Pier Paolo Pasolini fonda la rivista Officina e, nel 1961, “Rendiconti” con Gianni Scalia. Lettore onnivoro e sempre attento alle evoluzioni sociali ed economiche, ha guardato con occhio critico al destino del paese e maturato una capacità di lettura degli eventi originale e disincantata. Come paroliere ha scritto i testi per numerosi brani musicali di Lucio Dalla e degli Stadio ma la sua produzione più libera e corrosiva rimane quella poetica che, con una scelta rigorosa e controcorrente, preferì affidare a ciclostilati e piccoli editori in protesta con l’industria editoriale.

Luca Mozzachiodi (1992) è stato docente a contratto Ca’ Foscari di Scrittura e Comunicazione e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, ha svolto attività di ricerca presso L’Università di Bologna e la Fondazione per la Critica Sociale, collabora con Il Manifesto in rete e con Il centro interdipartimentale di ricerca Franco Fortini alla rivista l’Ospite ingrato. È dottore di ricerca in Culture filologiche e letterarie; ha pubblicato il volume Preparando il Sessantotto: saggisti e scrittori nelle riviste della Nuova Sinistra (1956-1967) (Pacini 2024) e numerosi saggi su autori quali Fortini, Solmi, Pasolini, Asor Rosa, Panzieri. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia degli intellettuali, la teoria della letteratura, la prosa e la poesia contemporanee e i rapporti tra politica e letteratura nel Novecento e oltre. È in uscita la raccolta di saggi Gli scacchi di Brecht. Forme della critica e forme della storia (Industria e Letteratura).

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,Mostre,News

A Vendre! For Sale! Saldi Saldi Saldi | MUSICA AL MERCATO!!!
Paesaggi tra i solchi | Mostra di copertine di Long Playing

Galleria di SpazioAref | visite guidate

Durante la mostra verranno effettuate le visite guidate a cura di Paesaggi tra i solchi:

giovedì 18 dicembre 2025 – ore 16,30
sabato 20 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 27 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 10 gennaio 2026 – ore 17,00
sabato 17 gennaio 2026 – ore 17,00
 
mostra a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola, Sergio Zappavigna
 

fino al 18 gennaio 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30
la mostra rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2025
dall’1 al 4 gennaio 2026

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,News

SpazioAref | sabato 29 novembre 2025 | ore 17,30

conferenza a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola
con la collaborazione di Paola Gualtieri per la lettura dei testi delle canzoni

Censura, auto-censura, censura preventiva, sono l’espressione che le “autorità preposte” impongono per cancellare la libera espressione, spesso con esiti grotteschi ed esilaranti.

Proibitissimo! e Proibitissimo ancor di più! i due incontri che raccontano la censura nella musica italica; il primo nel famoso “ventennio”, ora nuovamente in auge; il secondo per capire come le istituzioni “democratiche” tentino sempre di decidere cosa dovevano ascoltare gli italiani. 

Oggi con la quantità di radio commerciali, piattaforme, canali televisivi censurare una canzone non solo è impossibile ma è inutile. Fanno sorridere (e preoccupare) gli interventi censori di certi politici su alcune canzoni e cantanti di Sanremo, addirittura con la proposta di un DASPO.

La censura è possibile quando si ha il controllo totale dei mezzi di informazione e comunicazione. Non basta il solo potere politico e sociale.

Il 6 Ottobre 1924 iniziarono le trasmissioni della radio di Stato, unica fonte di diffusione nazionale di notizie, cultura, intrattenimento e musica di regime. 

Gli abbonati (si pagava il canone per la radio) crebbero dai 55.000 del 1927, ai 1.500.000 del 1940 (sui circa 10-12 milioni di famiglie dei 40 milioni di italiani), le trasmissioni radio erano molto ascoltate anche nei luoghi pubblici. Questo creò la necessità di controllo governativo per difendere la “morale cattolica” e i “valori fascisti”, poi quelli “democratici”, cioè quelli della classe dominante.

Sono solo canzonette? In molti casi sì, ma in molti altri no.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,News

SpazioAref | venerdì 28 novembre 2025 | ore 18.00

presentazione della terza edizione del libro di Miretta Rizzi
pubblicato dal Comune di Rodengo Saiano

intervengono la Sindaca Rosa Vitale e l’Assessora Maria Togni

Il libro di Miretta Rizzi (1917-2022), uscito per la prima volta nel 1946, è stato nuovamente pubblicato quest’anno dall’Amministrazione Comunale di Rodengo Saiano in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione “per offrire ancora una volta alla cittadinanza e soprattutto alle giovani generazioni un documento importante che ha permesso la ricostruzione storica dei fatti che caratterizzarono l’aprile del 1945” (R. Vitale).

 

Ingresso libero con prenotazione

 

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

error: Contenuto protetto !!