Conferenze,fareSpazio alla poesia,News

SpazioAref | domenica 25 gennaio 2026 | ore 18

incontro con Luca Mozzachiodi

rassegna a cura di Massimo Migliorati

Roberto Roversi (Bologna 1923-2012) è stato poeta, saggista e paroliere, oltre che fra i più schivi animatori della scena culturale italiana nella seconda metà del Novecento. Nato e vissuto a Bologna, nel 1945 partecipa alla Resistenza in Piemonte, nel 1955 con Francesco Leonetti e Pier Paolo Pasolini fonda la rivista Officina e, nel 1961, “Rendiconti” con Gianni Scalia. Lettore onnivoro e sempre attento alle evoluzioni sociali ed economiche, ha guardato con occhio critico al destino del paese e maturato una capacità di lettura degli eventi originale e disincantata. Come paroliere ha scritto i testi per numerosi brani musicali di Lucio Dalla e degli Stadio ma la sua produzione più libera e corrosiva rimane quella poetica che, con una scelta rigorosa e controcorrente, preferì affidare a ciclostilati e piccoli editori in protesta con l’industria editoriale.

Luca Mozzachiodi (1992) è stato docente a contratto Ca’ Foscari di Scrittura e Comunicazione e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, ha svolto attività di ricerca presso L’Università di Bologna e la Fondazione per la Critica Sociale, collabora con Il Manifesto in rete e con Il centro interdipartimentale di ricerca Franco Fortini alla rivista l’Ospite ingrato. È dottore di ricerca in Culture filologiche e letterarie; ha pubblicato il volume Preparando il Sessantotto: saggisti e scrittori nelle riviste della Nuova Sinistra (1956-1967) (Pacini 2024) e numerosi saggi su autori quali Fortini, Solmi, Pasolini, Asor Rosa, Panzieri. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia degli intellettuali, la teoria della letteratura, la prosa e la poesia contemporanee e i rapporti tra politica e letteratura nel Novecento e oltre. È in uscita la raccolta di saggi Gli scacchi di Brecht. Forme della critica e forme della storia (Industria e Letteratura).

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Mostre,News

Sabato 24 gennaio alle ore 18.00 presso la Galleria di SpazioAref si inaugura la mostra Emilio Rizzi | 1881-1952. Ritrattista di donne a cura della Fondazione Aref ETS.
L’esposizione rimarrà aperta a ingresso libero fino all’8 marzo 2026, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30.
Durante la mostra verranno effettuate visite guidate per gruppi e per singoli.


Nel 2026 la Fondazione Aref ETS – Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari celebra i 25 anni di attività, dalla sua fondazione nel giugno 2001 ad opera degli eredi Ferrari e di Miretta Rizzi (1917–2022). In questo quarto di secolo la Fondazione ha svolto un ruolo centrale nella valorizzazione dell’opera di Emilio Rizzi, dedicandogli mostre, pubblicazioni, video e interventi permanenti sul territorio, tra cui i busti nei giardini del Rebuffone a Brescia, l’intitolazione di una via e l’iscrizione nel Famedio del Cimitero Vantiniano. Anche Cremona, sua città natale, gli ha riservato uno spazio permanente presso il Museo civico “Ala Ponzone”.

Dal 2004, grazie alla donazione di Miretta Rizzi, Aref ETS ha realizzato l’Archivio generale delle oltre mille opere certe dell’artista, accompagnato da un importante fondo documentario e fotografico. Questo lungo e meticoloso lavoro di catalogazione e conservazione ha restituito alla memoria collettiva una figura di primo piano dell’arte lombarda del primo Novecento.

Nel 2026 la Fondazione presenterà una mostra commemorativa presso la Galleria di SpazioAref, con oltre venti opere significative dedicate al tema della figura femminile, centrale nella produzione di Rizzi. Formatosi all’Accademia di Brera e a Roma, Rizzi fu uno straordinario pittore di figura e il più riconosciuto ritrattista bresciano del suo tempo, nonché fondatore e maestro di importanti scuole di disegno dal vero. Le opere esposte ripercorreranno i luoghi, i volti e le atmosfere che hanno accompagnato l’intero arco della sua intensa vicenda artistica.


fino all’8 marzo 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30


per informazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

News

Durante le festività resteremo chiusi 25 e 26 dicembre 2025, e dall’1 al 4 gennaio 2026

I restanti giorni, da giovedì a domenica, vi aspettiamo con il consueto orario dalle 16 alle 19,30

Conferenze,Mostre,News

A Vendre! For Sale! Saldi Saldi Saldi | MUSICA AL MERCATO!!!
Paesaggi tra i solchi | Mostra di copertine di Long Playing

Galleria di SpazioAref | visite guidate

Durante la mostra verranno effettuate le visite guidate a cura di Paesaggi tra i solchi:

giovedì 18 dicembre 2025 – ore 16,30
sabato 20 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 27 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 10 gennaio 2026 – ore 17,00
sabato 17 gennaio 2026 – ore 17,00
 
mostra a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola, Sergio Zappavigna
 

fino al 18 gennaio 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30
la mostra rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2025
dall’1 al 4 gennaio 2026

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Mostre,News

Paesaggi tra i solchi | Mostra di copertine di Long Playing
Galleria di SpazioAref | sabato 6 dicembre 2025 | ore 18

inaugurazione della mostra a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola, Sergio Zappavigna

Questa mostra di copertine di long playing racconta le perenni contraddizioni tra la musica con tutta l’industria dello spettacolo, e in particolare con le etichette discografiche, i produttori e, oggi più che mai, con il mondo social e le piattaforme di diffusione musicale in streaming.

Il profitto viene sempre prima di tutto, lo sfruttamento delle risorse, umane e artistiche, è totale, sempre. Un sistema collaudato e regolato dal mercato, è capitalismo che vuole decidere tutto, anche chi e come può partecipare a questo grande circo Barnum della musica “leggera”.

Tuttavia, questo modello culturale e industriale così contraddittorio è sempre in bilico e nella sua storia ci sono state tante occasioni in cui le contraddizioni del sistema hanno generato paradossi: da Ma Raney dei Race Record che non accettava imposizioni dai produttori, alle grandi etichette come Columbia o Rca che si sono rifiutate di incidere brani di musicisti che poi sono diventati dei miti e hanno venduto tantissimo. Oppure hanno imposto brani e arrangiamenti sbagliati, creando flop che hanno fatto tremare delle Major, portandole sull’orlo del fallimento. Flop, Successi inaspettati, Successi censurati e Long sellers.

Comunque è musica e affari bellezza!

Durante la mostra verranno effettuate le visite guidate a cura di Paesaggi tra i solchi

fino al 18 gennaio 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30
la mostra rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2025 e dall’1 al 4 gennaio 2026

 

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,News

SpazioAref | sabato 29 novembre 2025 | ore 17,30

conferenza a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola
con la collaborazione di Paola Gualtieri per la lettura dei testi delle canzoni

Censura, auto-censura, censura preventiva, sono l’espressione che le “autorità preposte” impongono per cancellare la libera espressione, spesso con esiti grotteschi ed esilaranti.

Proibitissimo! e Proibitissimo ancor di più! i due incontri che raccontano la censura nella musica italica; il primo nel famoso “ventennio”, ora nuovamente in auge; il secondo per capire come le istituzioni “democratiche” tentino sempre di decidere cosa dovevano ascoltare gli italiani. 

Oggi con la quantità di radio commerciali, piattaforme, canali televisivi censurare una canzone non solo è impossibile ma è inutile. Fanno sorridere (e preoccupare) gli interventi censori di certi politici su alcune canzoni e cantanti di Sanremo, addirittura con la proposta di un DASPO.

La censura è possibile quando si ha il controllo totale dei mezzi di informazione e comunicazione. Non basta il solo potere politico e sociale.

Il 6 Ottobre 1924 iniziarono le trasmissioni della radio di Stato, unica fonte di diffusione nazionale di notizie, cultura, intrattenimento e musica di regime. 

Gli abbonati (si pagava il canone per la radio) crebbero dai 55.000 del 1927, ai 1.500.000 del 1940 (sui circa 10-12 milioni di famiglie dei 40 milioni di italiani), le trasmissioni radio erano molto ascoltate anche nei luoghi pubblici. Questo creò la necessità di controllo governativo per difendere la “morale cattolica” e i “valori fascisti”, poi quelli “democratici”, cioè quelli della classe dominante.

Sono solo canzonette? In molti casi sì, ma in molti altri no.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,News

SpazioAref | venerdì 28 novembre 2025 | ore 18.00

presentazione della terza edizione del libro di Miretta Rizzi
pubblicato dal Comune di Rodengo Saiano

intervengono la Sindaca Rosa Vitale e l’Assessora Maria Togni

Il libro di Miretta Rizzi (1917-2022), uscito per la prima volta nel 1946, è stato nuovamente pubblicato quest’anno dall’Amministrazione Comunale di Rodengo Saiano in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione “per offrire ancora una volta alla cittadinanza e soprattutto alle giovani generazioni un documento importante che ha permesso la ricostruzione storica dei fatti che caratterizzarono l’aprile del 1945” (R. Vitale).

 

Ingresso libero con prenotazione

 

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,News

SpazioAref | sabato 29 novembre 2025 | ore 17,30

conferenza a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola
con la collaborazione di Paola Gualtieri per la lettura dei testi delle canzoni

Censura, auto-censura, censura preventiva, sono l’espressione che le “autorità preposte” impongono per cancellare la libera espressione, spesso con esiti grotteschi ed esilaranti.

Proibitissimo! e Proibitissimo ancor di più! i due incontri che raccontano la censura nella musica italica; il primo nel famoso “ventennio”, ora nuovamente in auge; il secondo per capire come le istituzioni “democratiche” tentino sempre di decidere cosa dovevano ascoltare gli italiani. 

Oggi con la quantità di radio commerciali, piattaforme, canali televisivi censurare una canzone non solo è impossibile ma è inutile. Fanno sorridere (e preoccupare) gli interventi censori di certi politici su alcune canzoni e cantanti di Sanremo, addirittura con la proposta di un DASPO.

La censura è possibile quando si ha il controllo totale dei mezzi di informazione e comunicazione. Non basta il solo potere politico e sociale.

Il 6 Ottobre 1924 iniziarono le trasmissioni della radio di Stato, unica fonte di diffusione nazionale di notizie, cultura, intrattenimento e musica di regime. 

Gli abbonati (si pagava il canone per la radio) crebbero dai 55.000 del 1927, ai 1.500.000 del 1940 (sui circa 10-12 milioni di famiglie dei 40 milioni di italiani), le trasmissioni radio erano molto ascoltate anche nei luoghi pubblici. Questo creò la necessità di controllo governativo per difendere la “morale cattolica” e i “valori fascisti”, poi quelli “democratici”, cioè quelli della classe dominante.

Sono solo canzonette? In molti casi sì, ma in molti altri no.

ingresso libero con prenotazione

 

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Conferenze,fareSpazio alla poesia,News

Domenica 16 novembre presso SpazioAref alle ore 18 si terrà l’incontro della rassegna, a cura di 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗠𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶, 𝗳𝗮𝗿𝗲𝗦𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 intitolato 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗙𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗶 𝟭𝟵𝟭𝟳-𝟭𝟵𝟵𝟰 con il docente 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗠𝗼𝘇𝘇𝗮𝗰𝗵𝗶𝗼𝗱𝗶.

Franco Fortini, saggista, poeta, traduttore, consulente di Einaudi e Olivetti, infine insegnante e giornalista, è una figura fondamentale nell’ambiente culturale italiano dal secondo dopoguerra agli anni novanta. Dopo la giovinezza serena ma tribolata a causa dell’insofferenza al Fascismo, dopo l’esperienza di rifugiato in Svizzera fra il 1943 e la fine della guerra mondiale, Fortini si afferma come critico letterario grazie agli scritti apparsi su riviste fra cui «Il Politecnico», «Nuovi Argomenti», «Officina» con Pasolini, Roversi e Scalia, «Quaderni rossi» e «Quaderni piacentini», «Il Menabò», «Questo e Altro», invitato a parteciparvi da Vittorio Sereni, poi «Aut Aut»; nel frattempo numerose testate ospitano i suoi articoli (Corriere della Sera e Il manifesto fra le altre). Pubblica numerose raccolte di poesia: la prima è Foglio di via (1946), l’ultima Composita solvantur (1994). Dotato di una vastissima cultura e di una precisa idea del lavoro intellettuale e della funzione sociale dell’opera d’arte, Fortini è stato una presenza singolare e stimolante nell’editoria e nella cultura italiana del secolo scorso, il cui pensiero, oggi, può essere utile rimeditare.

Luca Mozzachiodi (1992) è stato docente a contratto Ca’Foscari di Scrittura e Comunicazione, è stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, ha svolto attività di ricerca presso L’Università di Bologna e la Fondazione per la Critica Sociale, collabora con Il Manifesto in rete e con Il centro interdipartimentale di ricerca Franco Fortini alla rivista l’Ospite ingrato. È dottore di ricerca in Culture filologiche e letterarie; ha pubblicato il volume Preparando il Sessantotto: saggisti e scrittori nelle riviste della Nuova Sinistra (1956-1967) (Pacini 2024) e numerosi saggi su autori quali Fortini, Solmi, Pasolini, Asor Rosa, Panzieri. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia degli intellettuali, la teoria della letteratura, la prosa e la poesia contemporanee e i rapporti tra politica e letteratura nel Novecento e oltre. È in uscita la raccolta di saggi Gli scacchi di Brecht. Forme della critica e forme della storia (Industria e Letteratura).

L’ingresso è libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Aref in musica,Conferenze,News

SpazioAref | domenica 19 ottobre 2025 | ore 18

conferenza a cura di Carlo Boccadoro
rassegna a cura di Mauro Montalbetti

L’ultimo appuntamento di Aref in Musica è dedicato ai compositori dichiaratamente antifascisti o posizionati sulla dissidenza come atto resiliente.

Carlo Boccadoro, compositore, direttore d’orchestra e divulgatore musicale ha al suo attivo collaborazioni con istituzioni di prestigio internazionale quali Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Bang On A Can Marathon (New York), Monday Evening Concerts (Los Angeles), Gewandhaus di Lipsia, Festival di Lucerna, Concertgebouw di Amsterdam, National Concert Hall Dublin, Royal Academy di Glasgow, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali, Arena di Verona, Festival MITO, Teatro Regio di Parma,  Teatro Massimo di Palermo.
Nel 1997, insieme a Filippo Del Corno e Angelo Miotto, è co-fondatore di Sentieri Selvaggi, un ensemble dedicato alla diffusione della musica contemporanea. Nel 2023 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. La sua musica è pubblicata da Casa Musicale Sonzogno, RaiCom e Casa Ricordi.
I suoi saggi musicali sono pubblicati da Einaudi e Adelphi.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

La locandina e il volantino della rassegna sono stati realizzati in collaborazione con gli studenti delle classe quinte dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’I.I.S.S. “Luigi Bazoli – Marco Polo” di Desenzano del Garda