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ARTE E MERCATO |  La genesi del mercato dell’arte nel secolo XIX:
le esposizioni, i generi e gli acquirenti

SpazioAref | domenica 8 febbraio 2026 | ore 18

conferenza a cura di Roberto Ferrari

La conferenza ha la finalità di porre al centro l’invadenza del mercato nella realizzazione e distribuzione del prodotto artistico, trasformato in merce e come tale vincolato dalle leggi della distribuzione mercantile. Il profitto commerciale regola e vincola i sistemi dell’arte sin dalla seconda metà del secolo XIX, i cui protagonisti – artisti, critici, mercanti e galleristi – divengono degli agenti della circolazione della “merce arte”. 

Le grandi Esposizioni Internazionali e Nazionali sorte nell’800 costituiscono un corollario di prestigio alle presentazioni dell’industrializzazione capitalistica, ma rappresentano anche una vetrina della nascente estetica dominante. Le Esposizioni Accademiche di Brera sono un campione fondamentale per analizzare i generi, i compratori, i critici e l’editoria che caratterizzeranno la nascente arte italiana alle soglie del ‘900.

 

ingresso libero con prenotazione

 

per informazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Mostre,News,Postille sull'arte

Vi presentiamo un video realizzato in occasione della mostra commemorativa Emilio Rizzi | 1881–1952. Ritrattista di donne, a cura della Fondazione Aref ETS, ospitata presso la Galleria di SpazioAref. L’esposizione, che presenta oltre venti opere significative del pittore, dedicate in particolare al tema della figura femminile, fulcro della sua ricerca artistica, rimarrà aperta fino all’8 marzo 2026.

Il video ripercorre la vita e il percorso pittorico di Emilio Rizzi, dalla formazione all’Accademia di Brera agli anni trascorsi tra Roma e Parigi, fino alla maturità artistica vissuta a Brescia. Un racconto che accompagna lo spettatore alla scoperta di un artista colto e sensibile, protagonista discreto ma rilevante della pittura italiana del Novecento. 

https://www.youtube.com/watch?v=ROpBv5jXo2k

Buona visione!

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La Fondazione Aref ETS – Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari Ente del Terzo Settore – nel 2026 festeggia i venticinque anni di attività, essendo stata fondata nel giugno del 2001 dagli eredi Ferrari e da Miretta Rizzi.

Siamo orgogliosi di presentare il nuovo logo del 25° anniversario realizzato in collaborazione con gli studenti della classe 5K dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’I.I.S.S. “Luigi Bazoli – Marco Polo” di Desenzano del Garda.

Daniel Tracconaglia è l’autore del logo scelto.
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SpazioAref | domenica 25 gennaio 2026 | ore 18

incontro con Luca Mozzachiodi

rassegna a cura di Massimo Migliorati

Roberto Roversi (Bologna 1923-2012) è stato poeta, saggista e paroliere, oltre che fra i più schivi animatori della scena culturale italiana nella seconda metà del Novecento. Nato e vissuto a Bologna, nel 1945 partecipa alla Resistenza in Piemonte, nel 1955 con Francesco Leonetti e Pier Paolo Pasolini fonda la rivista Officina e, nel 1961, “Rendiconti” con Gianni Scalia. Lettore onnivoro e sempre attento alle evoluzioni sociali ed economiche, ha guardato con occhio critico al destino del paese e maturato una capacità di lettura degli eventi originale e disincantata. Come paroliere ha scritto i testi per numerosi brani musicali di Lucio Dalla e degli Stadio ma la sua produzione più libera e corrosiva rimane quella poetica che, con una scelta rigorosa e controcorrente, preferì affidare a ciclostilati e piccoli editori in protesta con l’industria editoriale.

Luca Mozzachiodi (1992) è stato docente a contratto Ca’ Foscari di Scrittura e Comunicazione e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, ha svolto attività di ricerca presso L’Università di Bologna e la Fondazione per la Critica Sociale, collabora con Il Manifesto in rete e con Il centro interdipartimentale di ricerca Franco Fortini alla rivista l’Ospite ingrato. È dottore di ricerca in Culture filologiche e letterarie; ha pubblicato il volume Preparando il Sessantotto: saggisti e scrittori nelle riviste della Nuova Sinistra (1956-1967) (Pacini 2024) e numerosi saggi su autori quali Fortini, Solmi, Pasolini, Asor Rosa, Panzieri. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia degli intellettuali, la teoria della letteratura, la prosa e la poesia contemporanee e i rapporti tra politica e letteratura nel Novecento e oltre. È in uscita la raccolta di saggi Gli scacchi di Brecht. Forme della critica e forme della storia (Industria e Letteratura).

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Mostre,News

Sabato 24 gennaio alle ore 18.00 presso la Galleria di SpazioAref si inaugura la mostra Emilio Rizzi | 1881-1952. Ritrattista di donne a cura della Fondazione Aref ETS.
L’esposizione rimarrà aperta a ingresso libero fino all’8 marzo 2026, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30.
Durante la mostra verranno effettuate visite guidate per gruppi e per singoli.


Nel 2026 la Fondazione Aref ETS – Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari celebra i 25 anni di attività, dalla sua fondazione nel giugno 2001 ad opera degli eredi Ferrari e di Miretta Rizzi (1917–2022). In questo quarto di secolo la Fondazione ha svolto un ruolo centrale nella valorizzazione dell’opera di Emilio Rizzi, dedicandogli mostre, pubblicazioni, video e interventi permanenti sul territorio, tra cui i busti nei giardini del Rebuffone a Brescia, l’intitolazione di una via e l’iscrizione nel Famedio del Cimitero Vantiniano. Anche Cremona, sua città natale, gli ha riservato uno spazio permanente presso il Museo civico “Ala Ponzone”.

Dal 2004, grazie alla donazione di Miretta Rizzi, Aref ETS ha realizzato l’Archivio generale delle oltre mille opere certe dell’artista, accompagnato da un importante fondo documentario e fotografico. Questo lungo e meticoloso lavoro di catalogazione e conservazione ha restituito alla memoria collettiva una figura di primo piano dell’arte lombarda del primo Novecento.

Nel 2026 la Fondazione presenterà una mostra commemorativa presso la Galleria di SpazioAref, con oltre venti opere significative dedicate al tema della figura femminile, centrale nella produzione di Rizzi. Formatosi all’Accademia di Brera e a Roma, Rizzi fu uno straordinario pittore di figura e il più riconosciuto ritrattista bresciano del suo tempo, nonché fondatore e maestro di importanti scuole di disegno dal vero. Le opere esposte ripercorreranno i luoghi, i volti e le atmosfere che hanno accompagnato l’intero arco della sua intensa vicenda artistica.


fino all’8 marzo 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30


per informazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

News

Durante le festività resteremo chiusi 25 e 26 dicembre 2025, e dall’1 al 4 gennaio 2026

I restanti giorni, da giovedì a domenica, vi aspettiamo con il consueto orario dalle 16 alle 19,30

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A Vendre! For Sale! Saldi Saldi Saldi | MUSICA AL MERCATO!!!
Paesaggi tra i solchi | Mostra di copertine di Long Playing

Galleria di SpazioAref | visite guidate

Durante la mostra verranno effettuate le visite guidate a cura di Paesaggi tra i solchi:

giovedì 18 dicembre 2025 – ore 16,30
sabato 20 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 27 dicembre 2025 – ore 17,00
sabato 10 gennaio 2026 – ore 17,00
sabato 17 gennaio 2026 – ore 17,00
 
mostra a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola, Sergio Zappavigna
 

fino al 18 gennaio 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30
la mostra rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2025
dall’1 al 4 gennaio 2026

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

Mostre,News

Paesaggi tra i solchi | Mostra di copertine di Long Playing
Galleria di SpazioAref | sabato 6 dicembre 2025 | ore 18

inaugurazione della mostra a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola, Sergio Zappavigna

Questa mostra di copertine di long playing racconta le perenni contraddizioni tra la musica con tutta l’industria dello spettacolo, e in particolare con le etichette discografiche, i produttori e, oggi più che mai, con il mondo social e le piattaforme di diffusione musicale in streaming.

Il profitto viene sempre prima di tutto, lo sfruttamento delle risorse, umane e artistiche, è totale, sempre. Un sistema collaudato e regolato dal mercato, è capitalismo che vuole decidere tutto, anche chi e come può partecipare a questo grande circo Barnum della musica “leggera”.

Tuttavia, questo modello culturale e industriale così contraddittorio è sempre in bilico e nella sua storia ci sono state tante occasioni in cui le contraddizioni del sistema hanno generato paradossi: da Ma Raney dei Race Record che non accettava imposizioni dai produttori, alle grandi etichette come Columbia o Rca che si sono rifiutate di incidere brani di musicisti che poi sono diventati dei miti e hanno venduto tantissimo. Oppure hanno imposto brani e arrangiamenti sbagliati, creando flop che hanno fatto tremare delle Major, portandole sull’orlo del fallimento. Flop, Successi inaspettati, Successi censurati e Long sellers.

Comunque è musica e affari bellezza!

Durante la mostra verranno effettuate le visite guidate a cura di Paesaggi tra i solchi

fino al 18 gennaio 2026
ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.30
la mostra rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2025 e dall’1 al 4 gennaio 2026

 

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
telefono: 030.3752369 – 333.3499545

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SpazioAref | sabato 29 novembre 2025 | ore 17,30

conferenza a cura di Paesaggi tra i solchi
Ugo Buizza, Rinaldo Capra, Piero Tarantola
con la collaborazione di Paola Gualtieri per la lettura dei testi delle canzoni

Censura, auto-censura, censura preventiva, sono l’espressione che le “autorità preposte” impongono per cancellare la libera espressione, spesso con esiti grotteschi ed esilaranti.

Proibitissimo! e Proibitissimo ancor di più! i due incontri che raccontano la censura nella musica italica; il primo nel famoso “ventennio”, ora nuovamente in auge; il secondo per capire come le istituzioni “democratiche” tentino sempre di decidere cosa dovevano ascoltare gli italiani. 

Oggi con la quantità di radio commerciali, piattaforme, canali televisivi censurare una canzone non solo è impossibile ma è inutile. Fanno sorridere (e preoccupare) gli interventi censori di certi politici su alcune canzoni e cantanti di Sanremo, addirittura con la proposta di un DASPO.

La censura è possibile quando si ha il controllo totale dei mezzi di informazione e comunicazione. Non basta il solo potere politico e sociale.

Il 6 Ottobre 1924 iniziarono le trasmissioni della radio di Stato, unica fonte di diffusione nazionale di notizie, cultura, intrattenimento e musica di regime. 

Gli abbonati (si pagava il canone per la radio) crebbero dai 55.000 del 1927, ai 1.500.000 del 1940 (sui circa 10-12 milioni di famiglie dei 40 milioni di italiani), le trasmissioni radio erano molto ascoltate anche nei luoghi pubblici. Questo creò la necessità di controllo governativo per difendere la “morale cattolica” e i “valori fascisti”, poi quelli “democratici”, cioè quelli della classe dominante.

Sono solo canzonette? In molti casi sì, ma in molti altri no.

ingresso libero con prenotazione

informazioni e prenotazioni
e-mail: info@aref-brescia.it
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SpazioAref | venerdì 28 novembre 2025 | ore 18.00

presentazione della terza edizione del libro di Miretta Rizzi
pubblicato dal Comune di Rodengo Saiano

intervengono la Sindaca Rosa Vitale e l’Assessora Maria Togni

Il libro di Miretta Rizzi (1917-2022), uscito per la prima volta nel 1946, è stato nuovamente pubblicato quest’anno dall’Amministrazione Comunale di Rodengo Saiano in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione “per offrire ancora una volta alla cittadinanza e soprattutto alle giovani generazioni un documento importante che ha permesso la ricostruzione storica dei fatti che caratterizzarono l’aprile del 1945” (R. Vitale).

 

Ingresso libero con prenotazione

 

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telefono: 030.3752369 – 333.3499545