Nuove Resistenze Artistiche

Nuove Resistenze Artistiche

sabato 16 aprile 2016 ore 18.00
SpazioAref – Piazza Loggia 11/f

Nuove Resistenze Artistiche
Presentazione di esperienze artistiche legate al tema della Resistenza e della Memoria

ingresso libero con prenotazione consigliata
info e prenotazioni: info@aref-brescia.it, 030.3752369

alle ore 18.00 il posto dei prenotati verrà ceduto alle persone in lista d’attesa

comunicato stampa in .pdf

 

Sabato 16 aprile alle ore 18, presso SpazioAref in piazza Loggia 11/f, l’Aref in collaborazione con l’A.N.P.I. e le Fiamme Verdi di Brescia organizza la conferenza “Nuove Resistenze Artistiche”, presentazione di esperienze artistiche legate al tema della Resistenza e della Memoria.

Intervengono un rappresentante delle Associazioni Partigiane, l’artista Martina Rocchi che presenta le installazioni “Efecto Mariposa” e “Sogni Capovolti”, lo scultore Nicola Rossini che illustra il “Monumento alla Memoria dei deportati fiorentini dal binario 16″ e l’installazione multimediale “ITER”, e un rappresentante della classe 5^B del Liceo Artistico IIS “Tartaglia-Olivieri” di Brescia che riferisce i risultati di un progetto intitolato a Laura Bianchini, impegnata nella Resistenza bresciana, poi eletta all’Assemblea Costituente.

Martina Rocchi è nata a Genova nel 1987 e vive a Lerici. Diplomata al Liceo scientifico “A. Pacinotti” di La Spezia, ha frequentato il corso di Video-Design all’Istituto Europeo di Design di Milano. Si è laureata nel 2014 ideando e realizzando una video-installazione dal titolo “Sogni Capovolti” per commemorare i quarant’anni dalla strage di Piazza della Loggia a Brescia. L’installazione – allestita al Grande Miglio del Castello di Brescia, al festival “Aperto di Reggio Emilia 2014″ e alla 24^ edizione di “Invideo” a Milano – le è valsa l’assegnazione dello “Student Rumble Pitch” dello “Zero Design Festival 2015″ per l’alto valore emozionale dell’opera. In occasione del 70° della Liberazione l’Aref, l’A.N.P.I. e l’Associazione Fiamme Verdi di Brescia l’hanno invitata a realizzare l’installazione “Efecto Mariposa”, che in spagnolo vuol dire “effetto farfalla”: l’uso di una lingua straniera rimanda a una parola d’ordine, a un nome in codice e l’espressione “effetto farfalla” esprime la teoria per cui anche piccole variazioni di un fenomeno possono influenzare significativamente il succedersi degli eventi, a ricordare che la Liberazione dal nazifascismo è avvenuta sia grazie alla lotta partigiana sia alle scelte, apparentemente piccole, di chi nella società civile ha sperato, resistito e lottato per conquistare la democrazia.

Nicola Rossini, nato a Brescia nel 1992, ha conseguito il diploma presso il Liceo Sperimentale “Leonardo” ad indirizzo artistico e ad oggi è studente presso la Scuola di Scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Nel 2013 ha vinto il concorso per la realizzazione di un “Monumento alla Memoria dei deportati fiorentini dal binario 16″ della stazione di Santa Maria Novella, inaugurato il 9 novembre dello stesso anno: lavoro dal forte impatto emotivo, costruito sul tema del dolore derivante da una profonda ferita, è costituito da un blocco di pietra giallo sahara, detta anche Gerusalem Gold, irrimediabilmente frantumato/ferito da un elemento metallico, posto sulle rotaie del binario 16, da cui il 9 novembre 1943 partì il primo convoglio di deportati ebrei di Firenze. Nel marzo 2014, in collaborazione con Niccolò Vannucchi, ha vinto il concorso indetto dalla Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza e dall’Assessorato alla Cultura di Firenze per la realizzazione di una “opera-simbolo” in memoria della Liberazione di Firenze, inaugurata nell’agosto 2015. L’installazione multimediale “ITER” si propone come allegoria fisica del “ripercorrere” il proprio passato storico, chiedendo concretamente al visitatore di passare attraverso l’opera, che rievoca i momenti simbolo della Liberazione di Firenze, invitando così i cittadini ad una riappropriazione metaforica dei valori della Resistenza.

La classe 5^B del Liceo Artistico IIS “Tartaglia-Olivieri”, all’interno di un progetto nazionale dedicato al 70° anniversario del diritto di voto alle donne, ha lavorato sulla figura di Laura Bianchini, una delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente, il cui impegno politico nasce nella Resistenza bresciana. Scriveva infatti sul giornale clandestino “Il Ribelle”, che usciva secondo il motto “come e quando può”. Per realizzare le loro opere gli allievi hanno letto i suoi articoli e hanno lavorato sugli pseudonimi con cui si firmava (Battista, Don Chisciotte e Penelope). In alcune opere è stato fondamentale l’utilizzo del filo, soprattutto di colore rosso, che immediatamente richiama l’immagine della tessitura che intreccia pazientemente, che crea legami, che disegna trame. Un altro elemento è la volontà di rompere con il passato, espressa tramite l’impiego di materiali duri, rigidi, lacerati da una nuova forza mossa dall’esigenza di libertà.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. È possibile prenotare inviando una email a info@aref-brescia.it o telefonando al numero 030.3752369.

SpazioAref

Piazza Loggia 11/f
Brescia

orari d’apertura
da giovedì a domenica
dalle 16 alle 19.30

Centro Studi

Via Grazie 24/B
Brescia

Aperto su prenotazione
tel. 3480081058

Informazioni e contatti

Vicolo del Sole, 4
Brescia

tel. 0303752369
cell. 3333499545 3391000256
email: info@aref-brescia.it